PyroGenesis ha annunciato che il proprio sistema SPARC basato su plasma è stato presentato in occasione dell’inaugurazione del National Refrigerant Destruction Facility della Nuova Zelanda, il 20 marzo 2026. Come riportato da Refindustry, si tratta del primo impianto di questo tipo nell’emisfero sud, progettato per distruggere fino a 100mila kg all’anno di refrigeranti sintetici a fine vita, tra cui CFC, HFC e HCFC.
Secondo l’azienda, i gas trattati dall’impianto hanno un potenziale di riscaldamento globale complessivo pari a 220 milioni di kg di CO2 equivalente. PyroGenesis fa sapere di aver ottenuto un contratto del valore di circa 6 milioni di dollari per progettare e costruire il sistema, nell’ambito di un’iniziativa nazionale volta a trattare i gas sul territorio, evitando il trasporto in Australia per l’incenerimento.
I refrigeranti sintetici sono presenti in pompe di calore, sistemi di refrigerazione commerciale e impianti di climatizzazione residenziale e commerciale e devono essere recuperati a fine vita delle apparecchiature. Il nuovo impianto consentirà quindi la distruzione dei gas direttamente in Nuova Zelanda, anche grazie alla vicinanza con impianti geotermici che possono fornire energia rinnovabile.
Il sistema SPARC utilizza il vapore come gas per generare plasma e attivare una reazione di idrolisi capace di distruggere CFC, HCFC, HFC, Halon e PFC. La tecnologia deriva da una piattaforma sviluppata originariamente per la Marina e l’Aeronautica degli Stati Uniti.
“Questo impianto rappresenta l’inizio di un nuovo capitolo nella gestione ambientale avanzata e nell’azione sui refrigeranti a fine vita in Aotearoa Nuova Zelanda”, ha dichiarato Richard Lauder, presidente del Trust for the Destruction of Synthetic Refrigerants. “Per affrontare davvero l’impatto climatico, questi gas devono essere distrutti in modo sicuro e permanente quando raggiungono la fine del loro ciclo di vita. Ora questa soluzione esiste qui in Nuova Zelanda”.


