Un consorzio composto da sette grandi aziende statunitensi – Amazon, Autodesk, Figma, Google, JPMorganChase, Salesforce e Workday – ha lanciato la ‘Superpollutant Action Initiative’, con l’obiettivo di investire 100 milioni di dollari in progetti per ridurre le emissioni di superinquinanti ad alto GWP, tra cui i gas refrigeranti fluorurati e il metano. Come si legge su Natural Refrigerants, parte dell’iniziativa si concentrerà su come le aziende possano ridurre le proprie emissioni di refrigeranti coinvolgendo attivamente i fornitori lungo la catena del valore.
Il programma è guidato dalla Beyond Alliance, una coalizione di imprese focalizzata sul finanziamento di soluzioni climatiche, che ha scelto il Carbon Containment Lab come partner per sviluppare una roadmap globale dedicata alla riduzione dei superinquinanti. Secondo quanto comunicato dalla Beyond Alliance, le aziende partecipanti “identificheranno e finanzieranno progetti ad alto impatto mirati ai superinquinanti in tutto il mondo”. Le imprese interessate possono aderire all’iniziativa contattando l’organizzazione promotrice.
I superinquinanti – come i gas fluorurati, il metano e il black carbon – sono responsabili di circa la metà del riscaldamento globale registrato finora e contribuiscono in modo significativo all’inquinamento atmosferico. La loro riduzione potrebbe evitare oltre 0,5 °C di aumento della temperatura globale entro il 2050.
“Ci teniamo, insieme a un numero crescente di aziende, a fare la nostra parte per risolvere il problema globale dei superinquinanti, inclusi gli HFC, in ogni modo e ovunque sia possibile, e oggi mettiamo in pratica questo impegno con investimenti concreti”, ha dichiarato Randy Spock di Google, intervenendo il 5 marzo alla Yale Cooling Conference 2026. “Destineremo 100 milioni di dollari da qui al 2030 a progetti in grado di individuare ed eliminare i superinquinanti a livello globale”.
La roadmap globale dell’iniziativa definirà come e dove indirizzare i capitali privati per ottenere il massimo impatto e sarà resa pubblica entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di coinvolgere aziende, investitori e governi. “Vogliamo ampliare la partecipazione e mostrare cosa è possibile fare in questo ambito”, ha affermato Anastasia O’Rourke del Carbon Containment Lab.
Parallelamente, la Beyond Alliance, in collaborazione con Calyx Global, ha avviato la ‘Superpollutant Academy’, un programma di formazione rivolto agli acquirenti di crediti di carbonio legati alla riduzione dei superinquinanti, partito il 18 marzo e attivo fino al 13 maggio. Il lancio dell’iniziativa è stato accolto positivamente da numerose organizzazioni impegnate sul fronte climatico, tra cui Cascade Climate, Clean Air Fund, Climate and Clean Air Coalition, ClimateWorks Foundation, Environmental Defense Fund, Global Methane Hub e Super Pollutant Action Alliance.
All’interno del programma si inserisce anche la ‘Scope 3 Refrigerant Initiative’, promossa da êffecterra, focalizzata sulle emissioni di refrigeranti fluorurati lungo la catena del valore. L’azienda, insieme alla Beyond Alliance, ha avviato una richiesta di informazioni (RFI) per raccogliere indicazioni sulla fattibilità tecnica ed economica delle strategie di riduzione delle emissioni, che porterà successivamente a una richiesta di proposte (RFP) entro la fine del 2026.
Secondo la Beyond Alliance, le emissioni legate ai refrigeranti fluorurati rappresentano oggi tra il 3% e il 4% delle emissioni globali di gas serra, superando settori come il cemento (3%), l’aviazione (1,9%) e il trasporto marittimo (1,7%) e costituendo circa la metà delle emissioni degli edifici commerciali. “Con l’aumento della domanda globale di raffrescamento, queste emissioni assumeranno un ruolo sempre più rilevante dal punto di vista climatico”, sottolinea l’organizzazione.


