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Zero Zone lancia la nuova unità condensante CO2 Edge Compact per il mercato nordamericano

Il produttore di sistemi di refrigerazione Zero Zone ha lanciato la Genesys CO2 Edge Compact, una nuova unità condensante transcritica a CO2 (R744) destinata al mercato nordamericano. Come si legge su Natural Refrigerants, l’unità, presentata per la prima volta durante IIAR 2024, è disponibile in quattro modelli, ciascuno con la possibilità di integrare un gas cooler adiabatico. La gamma copre capacità comprese tra 3 e 12 TR (10,5-42,2 kW).

“Due anni fa avevamo un prototipo, che è stato sottoposto a un ampio processo di test nel nostro stabilimento di Ramsey, in Minnesota, per renderlo più robusto e facilmente manutenibile”, ha dichiarato John Collins, director of Industrial Sales di Zero Zone. “Ad esempio, il cabinet è stato ampliato rispetto al prototipo e abbiamo ottimizzato controlli e interfaccia”.

Le unità operano in un intervallo di temperatura compreso tra circa -1 e -12 °C e possono funzionare con temperature ambiente da -28 a 40 °C. I componenti sono progettati per pressioni fino a 130 bar sul lato alta pressione e 90 bar sul lato bassa pressione. L’unità è inoltre dotata di un sistema attivo di gestione dell’olio.

La nuova soluzione integra un compressore scroll Copeland, introdotto nel mercato nordamericano nel dicembre 2025. Il compressore utilizza la tecnologia di iniezione dinamica di vapore, che migliora efficienza e prestazioni consentendo al gas ad alta pressione di essere gestito direttamente nel ciclo di compressione, eliminando la necessità di compressione parallela. Questo compressore ha ottenuto l’AHR Expo Innovation Award 2026 nella categoria refrigerazione.

Secondo quanto riportato da Natural Refrigerants, Zero Zone ha già ricevuto una dozzina di ordini per la nuova unità e prevede che il 2027 sarà un anno significativo in termini di volumi. La soluzione è destinata sia alla refrigerazione commerciale sia a quella industriale, con un interesse particolare da parte del settore farmaceutico. “Questa soluzione è molto interessante per gli operatori farmaceutici che devono sostituire unità condensanti per celle frigorifere che utilizzano refrigeranti sintetici”, ha affermato Collins. “Cercano una soluzione di lungo periodo. C’è una crescente consapevolezza che anche i refrigeranti a basso GWP presentano criticità legate alle proprietà termodinamiche”.

Collins ha evidenziato che, se in passato la CO2 era percepita come una soluzione costosa, oggi la diffusione dei refrigeranti A2L – che richiedono componenti più grandi e sistemi di sicurezza per gestire la loro lieve infiammabilità – sta portando a una convergenza dei costi. Anche le normative più stringenti sugli F-gas stanno accelerando la transizione verso la CO2.

Sebbene la nuova Edge Compact copra il segmento delle unità di piccola taglia, la domanda resta trainata da sistemi di maggiore capacità. “Gran parte dei nostri volumi riguarda impianti da 50 a 300 tonnellate, o anche 400 tonnellate di capacità”, ha spiegato Collins.

Zero Zone ha inoltre annunciato nell’ottobre 2025 l’espansione del proprio stabilimento produttivo in Minnesota, con un ampliamento di oltre 5mila metri quadrati e un incremento della capacità produttiva del 30%. Una quota significativa di questa nuova capacità sarà dedicata ai sistemi a CO2, che rappresentano già oltre il 50% della produzione aziendale.

“Negli ultimi tre-cinque anni abbiamo registrato un aumento significativo del numero di installazioni a CO2. Non vediamo segnali di rallentamento. La CO2 è qui per restare”, ha concluso Collins.

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