Più dell’80% delle pompe di calore installate in Europa viene assemblato nel continente, mentre circa il 10% è prodotto in Cina. È quanto emerge da nuovi dati pubblicati dalla European Heat Pump Association (Ehpa) e riportati da Refindustry. I dati sono stati diffusi mentre la Commissione europea ha presentato l’Industrial Accelerator Act, un provvedimento volto a rafforzare la produzione europea di tecnologie pulite, tra cui proprio le pompe di calore.
Come riporta Refindustry, la normativa prevede che le pompe di calore idroniche debbano avere origine nell’Unione Europea entro tre anni dall’entrata in vigore della legge. Secondo Ehpa, i dati dimostrano che il settore dispone già di una solida base produttiva nel continente. L’associazione ha infatti condotto un’indagine tra i propri membri per individuare i luoghi di produzione delle pompe di calore vendute nel mercato europeo.
Per quanto riguarda le pompe di calore aria-acqua, oltre l’80% delle unità monoblocco è assemblato in Europa, contro meno del 10% in Cina. Più del 90% delle unità interne viene assemblato in Europa, mentre circa il 5% proviene dalla Cina. Queste componenti rappresentano le fasi della catena del valore con il maggiore valore aggiunto. Nel caso delle unità esterne, circa la metà è assemblata in Europa, mentre meno del 10% in Cina.
Secondo Ehpa, l’Europa dispone attualmente di una capacità produttiva di circa 8 milioni di pompe di calore all’anno, a fronte di una produzione effettiva di circa 2,5 milioni di unità. L’associazione sottolinea inoltre che un’espansione della produzione potrebbe contribuire a ridurre l’esposizione ai picchi di prezzo del gas, che rappresentano uno dei fattori alla base delle pressioni inflazionistiche. L’inclusione delle pompe di calore nell’Industrial Accelerator Act evidenzia inoltre il ruolo di queste tecnologie per l’indipendenza energetica e l’autonomia strategica dell’Europa.
“Volete prodotti ‘made in Europe’? Il settore delle pompe di calore li sta già fornendo. Ma le sue 300 fabbriche potrebbero produrre oltre tre volte più pompe di calore se ci fosse la domanda”, ha dichiarato Paul Kenny, direttore generale della European Heat Pump Association. “I governi devono essere incoraggiati a rimuovere le tasse dalle bollette elettriche e a introdurre un sostegno chiaro per i consumatori di pompe di calore, misure che sappiamo essere cruciali per stimolare la domanda”.
Secondo quanto riporta Refindustry, Ehpa ha inoltre segnalato che nel 2025 le vendite di pompe di calore in 16 Paesi europei sono aumentate dell’11%. L’associazione collega questa crescita alle misure governative volte a ridurre la tassazione sull’elettricità e a garantire un supporto più stabile nel tempo all’adozione di queste tecnologie.


