L’azienda italiana Zudek guarda con crescente interesse al mercato dei data center, individuato come una delle aree di sviluppo per le tecnologie di raffreddamento basate su refrigeranti naturali. La notizia emerge da un estratto pubblicato nel report ‘Clean Cooling for Data Centers 2025’ di ATMOsphere, editore del portale Natural Refrigerants.
Zudek è un produttore italiano specializzato in chiller ad ammoniaca (R717) raffreddati ad aria e ad acqua, pompe di calore ad ammoniaca e chiller ad assorbimento acqua-ammoniaca. L’azienda ha sede a Trieste e lavora con l’ammoniaca fin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1990. Oltre alle soluzioni per la refrigerazione, Zudek produce anche sistemi di sicurezza per chiller ad ammoniaca e sistemi di purificazione e liquefazione della CO2. Tradizionalmente attiva nel settore della refrigerazione industriale, la società ha dichiarato nel 2024 di vedere “enormi potenzialità” per l’impiego dell’ammoniaca anche nel settore HVAC commerciale. Più recentemente l’azienda ha identificato nei data center un ambito strategico di crescita.
Nel mercato dei data center Zudek propone sia chiller raffreddati ad aria sia ad acqua. La scelta della tecnologia dipende dalla capacità richiesta e dagli obiettivi di efficienza energetica della struttura. Come ha spiegato Fabrizio Amati, Sales and Marketing Director dell’azienda, nei data center di maggiore capacità si tende spesso a preferire i chiller raffreddati ad acqua, soprattutto per ragioni di spazio.
“La capacità di un chiller raffreddato ad aria è limitata dall’area di condensazione e dalle dimensioni dei camion per il trasporto, poiché le unità non possono superare i 13,5 metri di lunghezza”, ha spiegato Amati. “Un sistema ad ammoniaca ad alta efficienza può raggiungere una capacità di raffreddamento di circa 1 MW. Se si dispone di spazio, è possibile installare una serie di chiller raffreddati ad aria oppure uno o due chiller raffreddati ad acqua con condensatori evaporativi o torri di raffreddamento”.
L’ingresso di Zudek nel settore HVAC commerciale è guidato in particolare da Windmatik, un nuovo chiller ad ammoniaca raffreddato ad aria pensato anche per le applicazioni nei data center. L’unità è stata lanciata nel 2025 ed è progettata con batterie condensanti a forma di V, una soluzione che consente di aumentare la superficie di dissipazione del calore mantenendo al tempo stesso un ingombro compatto grazie a un design modulare.
Il sistema offre una capacità frigorifera compresa tra 300 kW e 1,16 MW (da 85 a 330 TR) e può raffreddare fluidi a temperature comprese tra -8 °C e 15 °C, con temperature ambiente fino a 45 °C. Secondo quanto spiegato da Amati, la configurazione delle batterie a V consente di aumentare del 20% la superficie di condensazione rispetto a una tradizionale batteria verticale. L’unità è dotata di ventilatori EC e può essere equipaggiata con un massimo di tre compressori a vite semi-ermetici, con 25 kg di refrigerante ammoniaca per circuito nelle configurazioni fino a 1,16 MW.
Sebbene l’ammoniaca sia già ampiamente utilizzata nella refrigerazione industriale, l’ingresso di Zudek nei settori HVAC commerciale e data center ha spinto l’azienda a sviluppare una soluzione più familiare per gli operatori meno abituati a lavorare con questo refrigerante. “Windmatik è più facile da utilizzare per chi non è abituato a lavorare con l’ammoniaca”, ha spiegato Amati. “Con il compressore semi-ermetico, l’unità assomiglia a un sistema che utilizza idrocarburi o refrigeranti sintetici. Se non dicessi che all’interno c’è ammoniaca, non lo si noterebbe”.


