Panasonic Corporation ha annunciato che la divisione Heating & Ventilation A/C Company ha iniziato ad accettare ordini in Europa, a partire dal 4 marzo 2026, per due modelli di Coolant Distribution Unit (CDU) destinati ai data center per l’intelligenza artificiale generativa, con capacità rispettivamente di 400 kW e 800 kW. Come riporta Refindustry, l’azienda ha inoltre introdotto due chiller free-cooling con capacità di 800 kW e 1.200 kW. Panasonic ha fatto sapere di essere al lavoro anche su CDU con capacità pari o superiori a 1.200 kW, la cui disponibilità agli ordini è prevista entro marzo 2026.
Il lancio arriva in un momento di forte accelerazione nella costruzione di data center a livello globale, mentre le strutture richiedono sistemi in grado di rimuovere grandi quantità di calore generate dalle apparecchiature IT. Tradizionalmente, i sistemi di raffreddamento ad aria che utilizzano acqua refrigerata fornita da chiller hanno rappresentato la soluzione più diffusa. Tuttavia, l’aumento della potenza termica generata dai chip GPU ad alte prestazioni utilizzati nelle applicazioni di intelligenza artificiale generativa sta spingendo la domanda verso soluzioni di raffreddamento a liquido ad alta efficienza, soprattutto nei data center hyperscale e di colocation.
Panasonic ha ampliato negli ultimi anni il proprio business nel raffreddamento dei data center in Europa anche grazie all’acquisizione nel 2023 di Tecnair S.p.A., azienda italiana specializzata nella produzione di Close Control Air-Conditioning Units (CCU) utilizzate nei sistemi di raffreddamento ad aria.
Le nuove CDU sviluppate dall’azienda effettuano lo scambio termico e distribuiscono il fluido refrigerante utilizzando acqua refrigerata proveniente dai chiller. Secondo Panasonic, la combinazione delle CDU con i sistemi di raffreddamento ad aria esistenti consente di integrare raffreddamento ad aria e a liquido, favorendo risparmi energetici e riducendo l’ingombro complessivo necessario per ottenere la stessa capacità frigorifera.
L’azienda ha inoltre sviluppato i primi chiller per data center dotati di funzione free-cooling progettati per strutture di piccola e media scala, come gli edge data center. Il sistema sfrutta le basse temperature esterne, fino a 10 °C, per produrre acqua refrigerata e migliorare l’efficienza energetica. I chiller utilizzano il refrigerante a basso GWP R1234ze(E) (GWP: 1), che secondo l’azienda contribuisce a ridurre l’impatto ambientale.


