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Il mercato globale dei glass door cooler verso i 17,17 miliardi di dollari entro il 2031

Il mercato globale dei glass door cooler è destinato a registrare una crescita significativa nei prossimi anni. Secondo un report di Research and Markets pubblicato il 22 gennaio 2026 e ripreso da Refindustry, il valore del comparto passerà da 7,96 miliardi di dollari nel 2025 a 17,17 miliardi di dollari entro il 2031, con un tasso di crescita annuo composto del 13,67%.

I glass door cooler – unità di refrigerazione commerciale caratterizzate da pannelli frontali trasparenti – sono ampiamente utilizzati in supermercati, convenience store e punti vendita foodservice per la conservazione di prodotti deperibili, migliorando al contempo la visibilità della merce esposta. La crescita del mercato è sostenuta dall’espansione della distribuzione organizzata, dall’aumento della domanda di apparecchiature ad alta efficienza energetica e dall’integrazione di tecnologie Internet of Things (IoT) per il monitoraggio remoto e la manutenzione predittiva.

Tra i principali fattori di sviluppo figurano l’incremento globale dei consumi di bevande ready-to-drink e di alimenti surgelati, oltre all’inasprimento delle normative in materia di sicurezza alimentare, che impongono sistemi di conservazione affidabili lungo la catena del freddo. La National Association of Convenience Stores ha evidenziato che le vendite interne dei convenience store statunitensi hanno raggiunto 327,6 miliardi di dollari nel 2023, sottolineando il ruolo cruciale della refrigerazione ad alta visibilità nel supportare la rotazione dei prodotti freschi.

Parallelamente, si accelera l’adozione di tecnologie eco-compatibili. I produttori stanno introducendo unità che utilizzano refrigeranti a base di idrocarburi e compressori a velocità variabile. Carrier Global Corporation, secondo il ‘2024 Sustainability and Impact Report’, prevede di investire oltre 4 miliardi di dollari entro il 2030 per sviluppare soluzioni climatiche sostenibili.

Non mancano tuttavia le criticità. Il settore deve confrontarsi con normative che prevedono l’eliminazione graduale dei refrigeranti ad alto potenziale di riscaldamento globale (GWP). L’adeguamento agli standard ambientali richiede riprogettazioni onerose, con un impatto più marcato sui piccoli rivenditori e un rallentamento nei tassi di sostituzione delle apparecchiature. La North American Association of Food Equipment Manufacturers ha stimato nel 2024 che i nuovi standard di efficienza proposti potrebbero comportare tempi di ritorno dell’investimento fino a 93,7 anni, sollevando dubbi sulla sostenibilità economica di tali misure.

Tra i trend emergenti si segnalano la digitalizzazione e la manifattura sostenibile. I dispositivi IoT consentono il monitoraggio in tempo reale delle prestazioni dei cooler, mentre i produttori stanno riprogettando le unità impiegando schiume bio-based e materiali riciclabili. AoFrio ha spedito 682mila dispositivi IoT nell’esercizio fiscale 2024, mentre Epta Group ha dichiarato un investimento di 27,7 milioni di euro in innovazione, con il 95,2% dei rifiuti di produzione riciclati, come riportato nei rispettivi bilanci annuali 2024.

Il report analizza inoltre i principali operatori del settore, tra cui Arneg, Everest Refrigeration, Blue Star Limited, True Manufacturing Co., Frigoglass Services Single Member, Anthony, Western Refrigeration Private Limited, Cookman Cooking Equipments, Hussmann Corporation e Hoshizaki Corporation.

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