Il numero 5 dell’‘Illegal Trade Bulletin’ dell’EIA, pubblicato il 20 febbraio 2026, mette in evidenza il tema della gestione dei refrigeranti dopo il sequestro, inclusa una recente asta organizzata dal governo degli Stati Uniti per la vendita di idrofluorocarburi (HFC) sequestrati, oltre ad aggiornamenti sulle attività di enforcement a livello internazionale. La notizia è riportata da Refindustry.
Dal 5 al 12 febbraio 2026, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e la U.S. Customs and Border Protection hanno messo all’asta circa 30.500 libbre (circa 13.835 kg) di refrigeranti HFC sequestrati, tra cui R-410A, R-404A, R-134a e R-32. Secondo quanto riferito dall’EIA, i potenziali offerenti dovevano disporre di quote HFC assegnate dalla U.S. Epa ai sensi dell’AIM Act, e le offerte sono state sottoposte all’approvazione e verifica delle autorità doganali per garantire la conformità ai requisiti federali in materia di quote e licenze.
L’EIA sottolinea che rimuovere questi ‘superinquinanti’ dal mercato nero e ridurre la probabilità di rilascio in atmosfera potrebbe rappresentare “una vittoria significativa per le imprese americane e per l’ambiente”. Il bollettino evidenzia che l’impatto climatico delle 30.500 libbre (circa 13.835 kg) di refrigerante ammonta a oltre 28mila tonnellate metriche di CO2 equivalente (circa 30.865 short tons), un valore paragonabile alle emissioni generate dalla circolazione di circa 6.600 automobili per un anno o alla combustione di oltre 30 milioni di libbre (circa 13.608 tonnellate metriche) di carbone. Tra i refrigeranti offerti figurano 1.050 bombole di R-410A, che presenta un GWP pari a 2.088.
Per quanto riguarda la gestione dei refrigeranti sequestrati, il bollettino cita la checklist dell’United Nations Environment Programme (Unep) intitolata ‘Auction of Seized Refrigerants – How to Get it Right’, che illustra opzioni quali lo stoccaggio a lungo termine, il diniego di ingresso da parte del governo, la riesportazione nel Paese di origine, la distruzione o l’esportazione per la distruzione, nonché la vendita all’asta. Viene inoltre ricordato che il Technology and Economic Assessment Panel del Protocollo di Montreal mantiene un elenco di tecnologie di distruzione approvate per le sostanze controllate, inclusi i refrigeranti, e che in caso di aste collegate a sistemi nazionali di licenze e quote sono fondamentali controlli rigorosi, supervisione e test di purezza del refrigerante.
Il bollettino fa anche riferimento alla Giornata mondiale delle dogane (26 gennaio) e alle interviste condotte da Unep OzonAction con funzionari addetti all’enforcement, oltre a riassumere i risultati dell’Operazione Demeter XI condivisi dalla World Customs Organization (WCO) a fine gennaio 2026. Secondo la WCO, l’operazione del 2025 si è svolta in due fasi nell’arco di cinque settimane, ha coinvolto 120 amministrazioni doganali e ha portato a 409 sequestri. Nell’ambito di Demeter XI sono state sequestrate 168 tonnellate (circa 370.377 libbre) di ODS e HFC, oltre a 13 tonnellate (circa 28.660 libbre) e 5.707 apparecchiature contenenti o dipendenti da sostanze controllate. Tra gli esempi citati, il sequestro da parte delle dogane di Hong Kong di circa 1.300 bombole di refrigerante ad alto GWP e lesivo dell’ozono nel novembre 2025, provenienti da una spedizione dichiarata falsamente come pavimentazione laminata, e un’azione delle dogane belghe che ha comportato il sequestro e la successiva restituzione di spedizioni di rifiuti elettronici contenenti frigoriferi e congelatori.
L’EIA invita infine a segnalare eventuali sospette attività illegali nel settore dei refrigeranti tramite il proprio modulo anonimo o scrivendo a specialnotices@eia-global.org, ricordando che possibili violazioni delle normative ambientali possono essere comunicate anche alla U.S. Environmental Protection Agency.


