Eurovent Certification ha pubblicato un white paper che analizza come le apparecchiature di dissipazione del calore nella refrigerazione possano avere prestazioni differenti a seconda delle zone climatiche e perché dati verificati in modo indipendente e pertinenti alla regione siano fondamentali per le decisioni di acquisto, progettazione e installazione nel settore HVACR. Intitolato ‘Beyond the brochure: Exposing the reality of refrigeration product underperformance’, il documento presenta una ricerca sui gas cooler. Come si legge su Refindustry, i ricercatori hanno rilevato che la capacità di dissipazione del calore può risultare fino al 53% inferiore rispetto a quella dichiarata nelle regioni dell’Europa centrale e settentrionale e fino al 37% inferiore nei climi più caldi.
Il white paper affronta temi chiave per il settore, tra cui le prestazioni e l’utilizzo dei refrigeranti, la crescente adozione dei refrigeranti naturali e la verifica indipendente da parte di terzi. Vengono inoltre analizzate le conseguenze di dati di prestazione inaccurati, inclusi i rischi di greenwashing.
Al centro del documento vi è una campagna di test su gas cooler a CO2 non certificati, progettata per individuare eventuali discrepanze tra i dati dichiarati dai produttori e le prestazioni misurate, nonché per valutare l’accuratezza dei fattori di correzione utilizzati da Eurovent Certification per prevedere le prestazioni dei gas cooler a CO2 nelle diverse zone climatiche. Sono incluse anche simulazioni sugli effetti che un componente di dissipazione del calore sottoperformante può avere su sistemi di refrigerazione a HFC e a CO2, con un’analisi di consumi energetici, costi operativi ed emissioni di carbonio.
Sylvain Courtey, presidente di Eurovent Certification, ha dichiarato, come riporta Refindustry: “Questo white paper invia un messaggio chiaro al settore. Quando i dati di prestazione non sono verificati in modo indipendente o adattati alle diverse regioni, le conseguenze possono andare ben oltre l’apparecchiatura stessa. Le bollette energetiche possono aumentare, le emissioni crescere e interi sistemi possono essere compromessi. La certificazione esiste per proteggere il mercato da questi rischi. Questo white paper dimostra quanto siano importanti dati verificati per costruire un settore della refrigerazione affidabile e sostenibile”.


