Le Filippine hanno pubblicato il secondo inventario delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) per il settore Refrigeration and Air Conditioning (RAC), fornendo dati aggiornati sulle emissioni derivanti dai refrigeranti e dal consumo di elettricità nei principali sottosettori del raffreddamento. Lo riporta Refindustry, sottolineando come il documento rappresenti una base tecnica per azioni climatiche mirate nel comparto.
L’inventario aggiornato si basa sulla prima versione del 2019 e utilizza una combinazione delle metodologie IPCC Tier 1 e Tier 2. Include le emissioni dirette dovute alle perdite di refrigerante e le emissioni indirette legate al consumo elettrico, mentre esclude le emissioni indirette del settore del mobile air-conditioning (MAC).
I sottosettori analizzati comprendono unitary air conditioning (UAC), chiller per aria condizionata, MAC, refrigerazione domestica e refrigerazione commerciale. I dati sono destinati a orientare le misure di mitigazione, individuando le aree in cui miglioramenti di efficienza e transizioni verso refrigeranti a basso GWP possono generare benefici climatici significativi.
Entro il 2050, lo stock di UAC dovrebbe raggiungere circa 15,6 milioni di unità, mentre le apparecchiature di refrigerazione domestica toccheranno i 21 milioni di unità, con una forte tendenza di mercato verso l’R600a. Il numero di chiller e di unità MAC è destinato a più che raddoppiare, arrivando rispettivamente a 18.200 e 12 milioni di unità. I sistemi centralizzati per supermercati nella refrigerazione commerciale registreranno la crescita più elevata.
Secondo l’inventario, le emissioni del settore RAC sono stimate in 35,5 MtCO2e nel 2025, con l’UAC responsabile di circa il 53% e la refrigerazione commerciale di circa il 27%. In assenza di ulteriori misure di mitigazione, le emissioni potrebbero salire a 45,7 MtCO2e entro il 2050.
Il rapporto individua il maggiore potenziale di riduzione delle emissioni nei sottosettori UAC e refrigerazione commerciale, in particolare attraverso standard minimi di prestazione energetica (Meps) più stringenti e una più rapida transizione verso refrigeranti a basso GWP.
L’inventario è stato sviluppato nell’ambito del progetto ‘Cool Contributions fighting Climate Change C4 II’, implementato da GIZ per conto del ministero federale tedesco per l’Ambiente, la Conservazione della Natura, la Sicurezza Nucleare e la Tutela dei Consumatori (BMUV) attraverso l’International Climate Initiative (IKI).


