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Regno Unito: vendite di pompe di calore a quota 125.037 unità nel 2025

Le vendite di pompe di calore nel Regno Unito hanno raggiunto un nuovo record nel 2025, con 125.037 unità, pari a un incremento del 27% rispetto al 2024. I nuovi dati, pubblicati dalla Heat Pump Association Uk e ripresi da Cooling Post, segnano un ulteriore anno di crescita sostenuta per il settore, con il 36% delle pompe di calore prodotte nel Paese.

Le vendite annuali – di cui 110.353 unità di tipo idronico – mostrano un aumento del 26% per le pompe di calore aria-acqua monoblocco, un incremento del 32% per le soluzioni geotermiche e ad acqua e una crescita del 36% per le pompe di calore dedicate alla produzione di acqua calda sanitaria (DHW).

Pur trattandosi di un andamento molto positivo, HPA Uk sottolinea che il ritmo di crescita è rallentato rispetto al +56% registrato nel 2024. “Per raggiungere 450mila pompe di calore installate all’anno entro il 2030, in linea con l’obiettivo fissato nel ‘Warm Homes Plan’, il mercato dovrebbe registrare una crescita composta del 33% anno su anno nelle vendite”, ha dichiarato l’associazione.

“Dopo la pubblicazione del ‘Warm Homes Plan’, è evidente che le pompe di calore restano una tecnologia chiave per la decarbonizzazione del calore nel Regno Unito. La crescita continua del mercato britannico è estremamente positiva, ma per centrare l’obiettivo governativo di 450mila installazioni annue entro il 2030 sarà necessario mantenere lo slancio”, ha affermato Charlotte Lee, chief executive di HPA Uk.

Dal punto di vista europeo, Paul Kenny, direttore generale della European Heat Pump Association, ha commentato che la crescita delle vendite nel Regno Unito testimonia il costante sostegno politico del governo negli ultimi anni. “Questa tendenza positiva sarà consolidata dal nuovo ‘Warm Homes Plan’ del Regno Unito. Il suo pacchetto completo di misure regolatorie e finanziamenti a lungo termine per gli incentivi può rappresentare un esempio per i mercati dell’Ue che intendono sviluppare il settore delle pompe di calore e coglierne i benefici in termini di competitività e produzione interna”.

Kenny ha tuttavia evidenziato che, come in gran parte d’Europa, il rapporto tra tassazione dell’elettricità e del gas resta una criticità da affrontare per garantire che le pompe di calore rappresentino la scelta più conveniente dal punto di vista economico.

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