Il comparto brasiliano del riscaldamento, ventilazione, condizionamento e refrigerazione (HVACR) ha registrato nel 2025 un fatturato pari a 50,15 miliardi di reais (circa 10,2 miliardi di dollari) e dovrebbe raggiungere i 55,62 miliardi di reais (circa 11,3 miliardi di dollari) entro la fine del 2026. È quanto emerge da un rapporto diffuso dall’Associazione brasiliana per la refrigerazione, il condizionamento, la ventilazione e il riscaldamento (ABRAVA), come si legge su Refindustry.
Nel complesso, il settore HVACR in Brasile è cresciuto del 10% nel 2025. Il segmento con la performance migliore è stato quello dei servizi di installazione e manutenzione, che ha segnato un incremento del 20,7% rispetto al 2024. La produzione di unità di condizionamento ha registrato un aumento del fatturato del 10%, mentre la vendita di apparecchiature è cresciuta dell’8,6%. I servizi di progettazione e consulenza hanno segnato un +8% e la refrigerazione commerciale e industriale un +4,4%.
I dati sono stati presentati durante la settima edizione di ‘ABRAVA de Portas Abertas’, evento organizzato dall’associazione dal 2020. Secondo Toríbio Rolon, direttore economico di ABRAVA, l’associazione prevede una crescita organica del 10% per il settore nei prossimi cinque-dieci anni.
Anche per il 2026 il segmento installazione e manutenzione dovrebbe guidare il mercato, con una crescita stimata del 19,8%. Il commercio è atteso in aumento del 16%, la produzione di condizionatori del 9,3%, la refrigerazione commerciale dell’8,8%, mentre i servizi di progettazione dovrebbero crescere del 3,5%.
Prosegue inoltre l’espansione della produzione di climatizzatori split: 3,816 milioni di unità nel 2023, 5,912 milioni nel 2024 e 6,385 milioni nel 2025.
Il settore ha risentito anche di fattori esterni. I costi di produzione, pur restando elevati nel 2025, sono risultati leggermente inferiori rispetto al 2024, contribuendo positivamente all’andamento dell’industria. La parziale ripresa del real brasiliano nei confronti del dollaro ha inoltre ridotto il costo delle materie prime importate. Permangono tuttavia incertezze legate alle tensioni geopolitiche globali e a fattori interni, come le prossime elezioni presidenziali, che potrebbero influenzare le condizioni di mercato.
Nonostante un possibile rallentamento nel 2026, i consumi delle famiglie dovrebbero restare sostenuti grazie al basso tasso di disoccupazione. Nel 2025 l’indice di fiducia delle imprese HVACR ha raggiunto quota 58,6, contro il 50,9 dell’economia brasiliana nel suo complesso. Per il 2026, la fiducia nel comparto è attesa a 60,2, mentre quella generale dovrebbe attestarsi a 52,5.


