Johnson Controls International plc ha comunicato risultati solidi per il primo trimestre dell’esercizio fiscale 2026, con vendite in crescita del 7% su base annua a 5,8 miliardi di dollari e un aumento organico del 6%. Lo riferisce Refindustry. L’utile per azione GAAP si è attestato a 0,90 dollari, mentre l’EPS rettificato è stato pari a 0,89 dollari. L’utile netto da attività operative continuative attribuibile a Johnson Controls ha raggiunto 555 milioni di dollari, con un utile netto rettificato di 547 milioni.
Gli ordini sono cresciuti del 39% su base organica rispetto all’anno precedente e il portafoglio ordini totale ha toccato i 18,2 miliardi di dollari, in aumento del 20%. Il Ceo Joakim Weidemanis ha evidenziato la forte domanda dei clienti e il miglioramento dell’esecuzione operativa, in particolare nei mercati core.
Nelle Americhe, le vendite trimestrali sono aumentate del 6% a 3,84 miliardi di dollari, trainate dal buon andamento delle soluzioni Applied HVAC e Controls. Gli ordini sono saliti del 56% e il backlog ha raggiunto i 13,3 miliardi di dollari, sostenuto soprattutto dalla domanda legata ai data center.
In Emea le vendite sono cresciute del 9% a 1,26 miliardi di dollari, mentre l’area Asia-Pacifico ha registrato un incremento dell’8%, guidato da prodotti e sistemi. Johnson Controls ha inoltre generato 611 milioni di dollari di flusso di cassa operativo e ha rivisto al rialzo le previsioni di utile per l’intero esercizio.


