L’Institute of Refrigeration (IOR) ha pubblicato un nuovo rapporto che sintetizza i risultati dell’indagine condotta tra i propri membri nell’ottobre 2025, intitolata ‘The Future of Training – Right Skills for the Right Job’. Come si legge su Refindustry, lo studio è stato realizzato per valutare le esigenze future in termini di competenze e qualifiche nel settore della refrigerazione, del condizionamento e delle pompe di calore (RACHP).
I risultati mettono in evidenza una sfida strutturale e urgente per l’intero comparto. I datori di lavoro segnalano carenze non solo nel numero di tecnici qualificati disponibili, ma anche nel livello delle competenze tecniche, nella preparazione pratica e nella capacità di operare con tecnologie emergenti. Tra le principali criticità figurano lo sviluppo insufficiente di competenze legate ai refrigeranti naturali, ai sistemi di controllo, all’integrazione dei sistemi e alla progettazione.
Il rapporto evidenzia inoltre un rilevante squilibrio demografico della forza lavoro. Accanto a un progressivo invecchiamento degli addetti, emerge una marcata carenza di professionisti nella fascia d’età compresa tra i 25 e i 40 anni, definita nel documento come ‘missing middle’. Questo vuoto generazionale indebolisce la pianificazione del ricambio e riduce la resilienza del settore nel medio-lungo periodo. Un altro elemento critico riguarda la formazione nel Regno Unito, descritta come frammentata e disomogenea. Secondo l’IOR, molti apprendisti completano i percorsi formativi senza aver maturato un’esperienza pratica sufficiente per operare in modo sicuro ed efficace sul campo, con potenziali ripercussioni sulla qualità del lavoro e sulla sicurezza degli impianti.
Il report combina i dati del sondaggio con un’analisi della demografia della forza lavoro, delle lacune formative e dei percorsi di apprendistato e aggiornamento professionale continuo (CPD). Il documento si conclude con un piano d’azione dettagliato che definisce raccomandazioni, risultati attesi e responsabilità condivise tra i diversi stakeholder del settore.
Secondo l’IOR, in assenza di interventi coordinati, la carenza di forza lavoro è destinata ad aggravarsi nei prossimi due-cinque anni, con conseguenze dirette su sicurezza, capacità di innovazione, obiettivi di decarbonizzazione e sostenibilità a lungo termine del settore RACHP. Il piano d’azione proposto punta a rafforzare i percorsi formativi, migliorare la competenza professionale e costruire una pipeline di talenti più solida e resiliente. Il progetto proseguirà per tutto il 2026 con ulteriori contributi da parte di aziende, istituti di formazione e giovani tecnici.
Il rapporto completo è disponibile per il download sul sito dell’Institute of Refrigeration.


