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Daikin: l’Italia primo mercato europeo, ricavi verso i 700 milioni nel 2025

“L’Italia è il nostro primo mercato in Europa e vogliamo continuare a crescere”. Così Hiroshi Shimada, nuovo Ceo di Daikin Italy da inizio anno, ha confermato il ruolo strategico del nostro Paese per il gruppo giapponese dell’Hvac-R, come riporta Il Sole 24 Ore.

Nel 2024 Daikin ha realizzato in Italia ricavi per 639 milioni di euro e punta a chiudere il 2025 a quota 700 milioni (anno fiscale a marzo). Si tratta del 13% del fatturato Emea, che a sua volta rappresenta il 20% di quello globale, si legge in una nota. L’Italia si conferma così il primo mercato europeo del gruppo, davanti alla Francia, e il più importante nel continente per il condizionamento, con un tasso di penetrazione superiore al 50%, contro meno del 20% della Germania.

La presenza industriale è rilevante: Daikin conta in Europa 13 centri R&D e 18 stabilimenti produttivi, di cui sette in Italia sotto Daikin Applied Europe, con oltre 2.300 addetti complessivi e 19 centri di formazione per installatori. “L’Italia è tradizionalmente un Paese di industria legata alla produzione di grandi dispositivi per la climatizzazione idronica. Daikin Applied Europe ha sede proprio vicino a Roma. All’interno del sito si producono macchine con potenza equivalente a decine di migliaia di split, come quelle montate per gli enormi data center di TikTok presenti in Norvegia. E c’è un centro R&D dedicato proprio a questo”, sottolinea Shimada.

Negli ultimi anni il gruppo ha continuato a investire nel Paese: 12 milioni nel 2021, 16 milioni nel 2024, 8 milioni nel 2025 e altri 19 milioni previsti nel 2026. “Oltre il 90% di ciò che è prodotto in Europa, viene anche venduto in Europa”, evidenzia il Ceo. “Questo ci pone in una posizione favorevole nel framework normativo italiano, in particolare per quanto riguarda l’iperammortamento, che premia il made in Europe”.

Daikin è attiva anche nelle pompe di calore, vendendo oltre 120mila unità in Europa fino ad oggi. “Il nostro obiettivo futuro è quello di incrementare ulteriormente le vendite, con prospettive interessanti, soprattutto nel contesto della transizione supportata dal governo”, conclude Shimada.

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