L’elettrificazione del riscaldamento domestico, principalmente attraverso l’adozione di pompe di calore idroniche, potrebbe incrementare il valore economico complessivo del settore dell’85%, portandolo a 22,5 miliardi di sterline entro il 2035. È quanto emerge da un nuovo rapporto della Heat Pump Association Uk (HPA Uk), come riporta Cooling Post. In una fase in cui il governo britannico è alla ricerca di leve concrete per stimolare la crescita economica, l’analisi evidenzia come la transizione verso sistemi di riscaldamento residenziale a basse emissioni di carbonio rappresenti una significativa opportunità in termini di economia, occupazione e sicurezza energetica.
Il report, intitolato ‘From Carbon to Competitiveness: The Uk Opportunity Associated with Decarbonising Residential Heating’, analizza l’impatto di un’accelerazione nell’adozione di soluzioni di riscaldamento decarbonizzate, in linea con gli obiettivi fissati dal governo nel Carbon Budget e nel Growth Delivery Plan per il periodo 2025-2035. Secondo lo studio, il valore aggiunto lordo del riscaldamento residenziale potrebbe crescere dagli attuali 12,2 miliardi di sterline a 22,5 miliardi entro il 2035.
La sola filiera legata alla produzione e installazione di pompe di calore, che nel 2025 vale circa 1 miliardo di sterline, potrebbe arrivare a 15 miliardi entro il 2035. Parallelamente, l’occupazione collegata al settore potrebbe aumentare di oltre 110mila posti di lavoro equivalenti a tempo pieno.
Lo studio segnala inoltre un forte impatto sulla domanda energetica: il consumo di gas potrebbe ridursi di 63 TWh tra il 2025 e il 2035, una quantità di energia sufficiente, secondo il rapporto, ad alimentare la metropolitana di Londra per 75 anni.
Non mancano i benefici sul fronte della salute pubblica. La progressiva riduzione delle caldaie a combustibili fossili porterebbe a una diminuzione del 6% dell’inquinamento atmosferico complessivo nel Regno Unito entro il 2035, mentre l’abbattimento delle emissioni grazie alle pompe di calore potrebbe raggiungere 17 MtCO₂e all’anno.
“I risultati mostrano chiaramente che la decarbonizzazione del riscaldamento domestico non deve essere vista come un costo, ma come una grande opportunità economica”, ha commentato Charlotte Lee, chief executive di HPA Uk. “Le pompe di calore possono generare miliardi di sterline di crescita, sostenere decine di migliaia di posti di lavoro qualificati e rafforzare la sicurezza energetica del Paese riducendo la dipendenza dal gas importato”.
Chris Galpin, consulente energetico del think tank climatico E3G, ha aggiunto: “Modernizzare le abitazioni britanniche le renderà più calde, confortevoli e meno costose da riscaldare, ma potrà anche aggiungere miliardi all’economia nazionale. Il Regno Unito dovrebbe smettere di sovrattassare l’elettricità per sbloccare ulteriori investimenti in questi interventi”.
Secondo Garry Felgate, chief executive della MCS Foundation, “i dati MCS mostrano che nel Regno Unito si sta installando un numero record di pompe di calore certificate. Questa analisi aggiunge un ulteriore elemento positivo: il boom delle rinnovabili sta creando posti di lavoro ben retribuiti e offrendo soluzioni di riscaldamento efficienti e prive di combustibili fossili. Per massimizzare i benefici economici è però fondamentale ridurre i prezzi dell’elettricità”.


