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Oltre un miliardo di persone senza accesso adeguato al raffrescamento, l’allarme di SEforALL

Oltre un miliardo di persone nel mondo è esposto a rischi significativi a causa di un accesso inadeguato ai sistemi di raffrescamento. È quanto emerge dal nuovo rapporto di Sustainable Energy for All (SEforALL) dal titolo ‘Chilling Prospects: Tracking Sustainable Cooling for All 2025’, come riporta Refindustry. Secondo il documento, 309 milioni di persone vivono in aree rurali con accesso limitato all’elettricità, mentre 695 milioni risiedono in aree urbane ad alta densità, dove l’energia è inaffidabile o economicamente inaccessibile. Una quota rilevante di queste popolazioni vulnerabili si trova in Africa, dove senza interventi urgenti il numero di persone ad alto rischio potrebbe raggiungere 1,05 miliardi entro il 2030.

Nell’Africa subsahariana, la carenza di sistemi di raffrescamento sostenibili rappresenta una minaccia diretta per la vita e lo sviluppo. Catene del freddo inadeguate compromettono l’efficacia dei vaccini, il deterioramento degli alimenti aggrava la malnutrizione e l’aumento delle temperature riduce la produttività dei lavoratori. Nigeria, Sudan e Mozambico figurano tra i nove Paesi più vulnerabili al caldo estremo a livello globale.

La domanda di raffrescamento è in crescita a causa dell’aumento delle temperature globali, ma molti sistemi convenzionali contribuiscono in modo significativo al cambiamento climatico. Condizionatori e frigoriferi utilizzano idrofluorocarburi (HFC), potenti gas serra, e consumano grandi quantità di energia. Senza interventi correttivi, le emissioni legate al raffrescamento potrebbero superare il 10% delle emissioni globali.

Allo stesso tempo, il settore presenta un notevole potenziale economico. Secondo il rapporto ‘Cooler Finance’ di Unep e Ifc, il mercato del raffrescamento sostenibile nei Paesi in via di sviluppo potrebbe raggiungere i 600 miliardi di dollari annui entro il 2050, con una crescita prevista di sette volte in Africa. La transizione potrebbe generare oltre 8mila miliardi di dollari di benefici in 25 anni.

Numerose iniziative internazionali stanno sostenendo questi obiettivi, tra cui il Global Cooling Pledge lanciato alla COP28 e sottoscritto da oltre 71 Paesi. Inoltre, la campagna Beat the Heat, guidata dalla Presidenza COP30 e dalla Cool Coalition di Unep, supporta le città nello sviluppo di strategie di raffrescamento sostenibile. SEforALL e IBM hanno inoltre sviluppato lo strumento digitale Open Building Insights, che utilizza immagini satellitari e intelligenza artificiale per valutare i fabbisogni energetici degli edifici e individuare opportunità di raffrescamento passivo. In Kenya, nella contea di Makueni, lo strumento potrebbe supportare strategie di raffrescamento più efficaci per circa 1,14 milioni di persone entro il 2030.

“Ogni grado di riscaldamento, ogni ondata di calore e ogni vaccino deteriorato ci ricordano cosa è in gioco”, conclude il rapporto, invitando i Paesi africani ad agire in modo coordinato.

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