10 aziende internazionali, tra cui ABB, Danfoss e Johnson Controls, chiedono ai decisori politici di adottare standard minimi di prestazione energetica più elevati per i condizionatori d’aria e altri elettrodomestici chiave, con l’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni nel settore edilizio. L’iniziativa rientra nei cinque principi di politica globale lanciati dalla Smart Energy Coalition del Climate Group, come riporta Refindustry. La coalizione, che riunisce oltre 100 aziende impegnate sull’efficienza energetica, sollecita un maggiore supporto alla produzione, distribuzione e adozione di apparecchi ad alta efficienza come condizionatori, frigoriferi, congelatori e sistemi di illuminazione, insieme a codici energetici più ambiziosi per gli edifici e a pratiche di raffrescamento industriale più efficienti.
Citando dati dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, il gruppo sottolinea che per restare in linea con l’obiettivo di neutralità climatica al 2050 sarà necessario ridurre del 25% il consumo medio degli elettrodomestici e dimezzare l’uso di energia per riscaldamento e raffrescamento nei nuovi edifici entro il 2030.
Secondo la coalizione, il condizionamento è oggi la fonte di domanda energetica in più rapida crescita nel settore edilizio, con un aumento annuo stimato vicino al 4% fino al 2035 sulla base delle politiche attuali. “Il raffrescamento è diventato una delle fonti di domanda energetica ed emissioni in più rapida crescita a livello globale. La tecnologia per fornire soluzioni altamente efficienti e a basse emissioni esiste già, ma ora il progresso dipende dalla scala e dall’implementazione”, ha dichiarato Sara Vad Sørensen, Vice President e Head of Public Affairs di Danfoss.
Katie McGinty, Vice President e Chief Sustainability and External Relations Officer di Johnson Controls, ha sottolineato: “Standard più elevati, dati trasparenti, ristrutturazioni intelligenti e finanziamenti innovativi trasformano soluzioni già collaudate in una diffusione su scala globale”. Anke Hampel, Group Head of Sustainability di ABB, ha aggiunto: “L’efficienza energetica non è un’opzione, è una necessità. È il frutto più a portata di mano per colmare il divario verso un futuro in cui tutta l’energia sarà energia pulita”.
I cinque principi della Smart Energy Coalition includono l’innalzamento degli standard minimi di efficienza, la promozione della gestione e rendicontazione energetica, il sostegno alla riqualificazione e alla circolarità e l’espansione dei meccanismi di investimento e finanziamento. La coalizione ricorda che l’efficienza energetica resta una delle strategie più efficaci in termini di costi per ridurre le emissioni, rafforzare la sicurezza energetica e migliorare la resilienza dei sistemi.
A COP30, i governi hanno ribadito l’impegno assunto nel 2023 a raddoppiare il tasso di miglioramento dell’efficienza energetica entro il 2030, obiettivo che secondo la coalizione richiede un’azione politica urgente.


