Tra ottobre e novembre, team della Global Cold Chain Foundation (Gccf) hanno visitato Senegal, Ghana e Costa d’Avorio per valutare le opportunità di sviluppo della catena del freddo nella regione. Le missioni, guidate da Amanda Brondy della Global Cold Chain Alliance, sono riportate da Refindustry.
Tra le principali criticità emerse figura la difficoltà di accesso ai finanziamenti per gli investimenti in infrastrutture refrigerate. Sebbene la domanda di cold storage sia in crescita, i modelli di logistica conto terzi sono ancora poco diffusi, costringendo molte aziende a investire direttamente in sistemi refrigerati.
Un altro tema chiave è la carenza di formazione tecnica in ambito di refrigerazione, manutenzione e gestione dei magazzini frigoriferi. Secondo Gccf, l’Africa occidentale presenta un forte potenziale di crescita futura per la catena del freddo.


