L’IBAMA (Istituto Brasiliano per l’Ambiente e le Risorse Naturali Rinnovabili) ha avviato una consultazione pubblica sulla bozza di una nuova Istruzione Normativa destinata a rafforzare e modernizzare il controllo delle importazioni di sostanze regolamentate dal Protocollo di Montreal, fa sapere Refindustry.
La proposta mira a consolidare in un unico strumento gli obblighi e i divieti esistenti in Brasile, definendo limiti annuali di importazione per HCFC e HFC, oltre a un modello di gestione e a un calendario nazionale per l’eliminazione graduale e la riduzione dei consumi. Gli obiettivi sono allineati alla normativa brasiliana, alla Decisione XIX/6 e all’Emendamento di Kigali, recepito con il Decreto n. 11.666/2023.
Tra le principali novità figurano la semplificazione normativa, il rafforzamento dei controlli contro il commercio informale e l’obbligo che tutte le operazioni siano effettuate esclusivamente da persone giuridiche (con CNPJ), per garantire tracciabilità e coerenza con gli impegni ambientali globali.
La gestione della riserva tecnica verrebbe aggiornata introducendo i concetti di ‘unità economica’ e di ‘meccanismo di consumo combinato’, con l’obiettivo di evitare concentrazioni eccessive, ridurre i costi e snellire i processi. Sono inoltre previsti limiti fissi di accesso alle riserve HFC, la redistribuzione trasparente delle quote inutilizzate e miglioramenti operativi, come l’ottimizzazione dei container e un ciclo mensile per le richieste.
La consultazione pubblica è aperta dal 10 dicembre 2025 al 16 gennaio 2026. Secondo IBAMA, l’iniziativa rafforza l’impegno del Brasile nella protezione dell’ozono e nella lotta al cambiamento climatico, sostenendo sia il piano nazionale di phase-out degli HCFC sia il programma di riduzione del consumo di HFC.


