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Scambiatori di calore raffreddati ad aria: il mercato globale verso i 10 miliardi di dollari entro il 2035

Il mercato globale degli scambiatori di calore raffreddati ad aria è destinato a una crescita sostenuta nel prossimo decennio. Secondo un nuovo report pubblicato da ResearchAndMarkets, ripreso da Refindustry, il valore del comparto passerà dai 4,27 miliardi di dollari previsti per il 2025 a 10,02 miliardi entro il 2035, con un tasso di crescita medio annuo (Cagr) dell’8,9%.

A trainare l’espansione sono soprattutto i progressi nelle tecnologie HVAC, sempre più orientate al miglioramento della qualità dell’aria e al controllo dinamico della temperatura, insieme all’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo. Un ruolo chiave è svolto anche dalla crescente adozione degli scambiatori a microcanali, che stanno ampliando le applicazioni del raffreddamento ad aria, in particolare nei settori automotive e aerospaziale.

L’industria oil & gas resta uno dei principali utilizzatori finali, contribuendo in modo significativo alla crescita complessiva del mercato. Per quanto riguarda le tipologie di prodotto, il segmento shell and tube detiene attualmente la quota maggiore grazie all’elevata capacità di trasferimento termico e alla versatilità d’impiego. Tuttavia, i sistemi plate and frame sono attesi in crescita più rapida, favoriti da un utilizzo industriale sempre più ampio.

Dal punto di vista dei materiali, l’acciaio al carbonio domina per ragioni di costo e disponibilità, mentre rame e acciaio inossidabile mostrano le prospettive di crescita più interessanti grazie alle migliori prestazioni termiche e meccaniche.

A livello applicativo, l’industria chimica rappresenta il principale segmento, con il settore petrolchimico che traina la domanda legata a esigenze di raffreddamento e recupero di calore. Gli utenti commerciali guidano attualmente il mercato, ma il comparto industriale è destinato a una forte espansione, sostenuta dai settori ad alta intensità energetica.

Sul piano geografico, l’Asia è oggi l’area leader, grazie allo sviluppo industriale di Cina e India, mentre l’Europa dovrebbe registrare il Cagr più elevato, spinta dall’incremento degli investimenti in R&D nelle tecnologie di raffreddamento ad aria. Tra le aziende citate nello studio figurano Alfa Laval, Daikin, Danfoss, SPX, Thermax e Xylem.

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