Il mercato globale della logistica della catena del freddo è destinato a una crescita senza precedenti, si legge su Refindustry. Secondo Astute Analytica, il settore passerà da 371,4 miliardi di dollari nel 2024 a 1.455,8 miliardi entro il 2033, con un tasso di crescita annuo composto del 16,39%. A spingere l’espansione sono la crescente domanda di prodotti deperibili e farmaceutici, la digitalizzazione della spesa alimentare e l’esplosione del quick commerce.
Un ruolo centrale è svolto dal comparto biofarmaceutico. Solo nel 2024 la Fda statunitense ha approvato 50 nuove entità molecolari, di cui 18 farmaci biologici che richiedono trasporto a temperatura controllata. L’81% di questi prodotti è basato su anticorpi e il 22% appartiene alla categoria ‘first-in-class’, imponendo standard logistici sempre più avanzati. Questa dinamica si riflette anche nel trasporto aereo: i volumi globali di cargo pharma sono cresciuti del 2% nel 2024, con un +4% delle spedizioni in uscita dal Nord America, salite addirittura al +16% su base annua nei primi mesi del 2025.
Anche l’online grocery sta ridisegnando la cold chain. Entro metà 2025, 81 milioni di famiglie statunitensi faranno la spesa online, con vendite che a settembre 2025 hanno toccato 12,5 miliardi di dollari, tre miliardi in più rispetto all’anno precedente. Il quick commerce, con 600 milioni di utenti globali nel 2024 (attesi 900 milioni nel 2029), alimenta la necessità di micro-fulfillment center dotati di celle frigorifere, come dimostra il lancio delle consegne in 15 minuti di Amazon in India.
Sul fronte infrastrutturale, crescono gli investimenti in cold storage: negli Usa nel 2024 sono stati aggiunti 1,1 milioni di piedi quadrati, con altri 2,2 milioni previsti nel 2025, mentre l’India ha raggiunto 39,6 milioni di tonnellate di capacità. Parallelamente avanzano automazione e sostenibilità, con flotte refrigerate elettriche, magazzini robotizzati e soluzioni di packaging termico evoluto. I mercati emergenti, in particolare Asia-Pacifico ed Emea, rappresentano il principale bacino di sviluppo futuro, attirando investimenti miliardari da parte dei grandi operatori globali della logistica.


