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Takeda avvia a Vienna una pompa di calore ad alta temperatura da 1,2 MW per la produzione di vapore senza CO₂

Takeda ha avviato presso il suo principale sito produttivo di Vienna l’esercizio di una pompa di calore ad alta temperatura da 1,2 MW, in grado di produrre vapore di processo senza l’utilizzo di combustibili fossili, si legge in un articolo su Natural Refrigerants. L’impianto è il risultato del progetto Advanced Heat Pump Demonstrator (Ahead), presentato da Harald Erös, head of Refrigeration and Heat Pump Technology del gruppo farmaceutico, e rappresenta un passo concreto verso la decarbonizzazione del calore industriale.

Il sistema recupera il calore di scarto proveniente dagli impianti di refrigerazione dello stabilimento e lo valorizza attraverso una combinazione di refrigeranti naturali, in particolare butano (R600) e acqua (R718). Grazie a questa configurazione, l’installazione consente di evitare circa 1.600 tonnellate di CO₂ equivalente all’anno, contribuendo all’obiettivo di Takeda di raggiungere emissioni nette zero nelle proprie operazioni entro il 2035.

Dal punto di vista tecnico, il progetto integra tre gruppi frigoriferi ad ammoniaca, ciascuno con capacità fino a 2 MW, utilizzati per il condizionamento degli edifici. Il calore recuperato viene innalzato a circa 70 °C e successivamente trasformato in vapore attraverso un sistema in due stadi: una pompa di calore che genera vapore a circa 120 °C con una potenza termica di 1,7 MW (Cop ~4,4) e un compressore di vapore che porta il fluido fino a 184 °C e 11 bar. La produzione complessiva raggiunge circa 2,5 tonnellate di vapore all’ora, coprendo mediamente l’80% del fabbisogno annuale del sito.

Il progetto, sviluppato insieme all’Ait Austrian Institute of Technology e a Sustainable Process Heat nell’ambito dell’iniziativa Nefi – New Energy for Industry, dimostra come l’impiego di refrigeranti naturali possa garantire elevate prestazioni anche nelle applicazioni industriali ad alta temperatura, nel pieno rispetto del Regolamento F-gas europeo e senza ricorrere a gas fluorurati. Ahead è già stato riconosciuto a livello internazionale come esempio di innovazione per il calore industriale a basse emissioni.

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