Si è svolto il 3 e 4 dicembre 2025 a Parigi il secondo Partners’ Meeting annuale dell’iniziativa United for Efficiency (U4E) del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep), fa sapere Refindustry. L’evento ha riunito circa 35 rappresentanti di governi, industria, istituzioni finanziarie e organizzazioni internazionali, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione globale per accelerare l’adozione di prodotti e sistemi ad alta efficienza energetica.
Ad aprire i lavori sono stati Ruth do Coutto, vicedirettrice della divisione Cambiamenti Climatici di Unep, e Hongpeng Lei, responsabile del Climate Change Mitigation Branch, che hanno ribadito il ruolo centrale dell’efficienza energetica come pilastro delle politiche climatiche. Nei loro interventi hanno richiamato gli impegni assunti dal G20 e dalla COP28 con il Global Energy Efficiency Pledge 2030, oltre alle evidenze emerse dall’ultimo rapporto dell’Agenzia Internazionale dell’Energia.
I programme manager di U4E, Brian Holuj e Patrick Blake, hanno sottolineato la crescente diffusione delle Model Regulation Guidelines, oggi adottate da oltre 60 Paesi. Tra i temi emergenti: digitalizzazione, maggiore coinvolgimento del settore privato e nuovi metodi di certificazione dell’impronta di carbonio, sempre più rilevanti in vista dei futuri obblighi normativi e di reporting.
Durante il meeting sono stati condivisi aggiornamenti regionali da Sud-est asiatico, Africa, Brasile e Cina. Nei Paesi Asean si procede verso l’armonizzazione degli standard minimi di prestazione energetica (Meps) e verso un possibile sistema regionale di registrazione dei prodotti. In Africa, si segnalano nuovi Meps per il raffrescamento a Mauritius e iniziative di armonizzazione regionale attraverso Sadc ed Eac, mentre la Nigeria ha presentato risultati concreti sull’impatto di Meps ed etichettatura, inclusi progetti di refrigerazione off-grid per le aree rurali.
I progetti di assistenza tecnica in Brasile (refrigerazione commerciale) e Tunisia (illuminazione), insieme all’esperienza cinese su standard ed etichettatura, sono stati indicati come modelli replicabili. Centrale anche il tema del monitoraggio del mercato e dell’enforcement, considerati essenziali per l’efficacia delle politiche. In questo contesto, è stata evidenziata l’importanza di infrastrutture di test regionali, come la nuova camera climatica presso l’Africa Centre of Excellence for Sustainable Cooling and Cold Chain in Ruanda.
Infine, U4E ha presentato nuove aree strategiche di intervento: data center e infrastrutture AI ad alta efficienza, soluzioni di raffreddamento a livello di sistema, strumenti per la pianificazione energetica e una piattaforma di dialogo con i produttori su Meps e transizione dei refrigeranti. Un messaggio chiaro è emerso dal confronto: l’accessibilità economica resta una sfida chiave, da affrontare anche attraverso iniziative di acquisto aggregato e modelli innovativi come Agora.


