Modelli di business innovativi stanno accelerando la diffusione di catene del freddo sostenibili in agricoltura in Africa. Tra questi spicca il Cooling-as-a-Service (CaaS), introdotto nel 2019 dalla BASE Foundation con il supporto del Clean Cooling Collaborative, si legge su Refindustry. Il modello consente di accedere a infrastrutture di raffreddamento senza investimenti iniziali, pagando solo il servizio effettivamente utilizzato. Un approccio che riduce le perdite post-raccolto, migliora la sicurezza alimentare e sostiene agricoltori, cooperative e commercianti.
Il CaaS ha favorito partnership in Paesi come India, Nigeria, Guinea-Bissau e Iraq, anche attraverso iniziative come ‘Your Virtual Cold Chain Assistant’, che combina piattaforme digitali e celle frigorifere alimentate a energia solare. In Africa, il modello viene oggi scalato da numerosi innovatori locali. Tra questi, Koolboks, che ha installato oltre 9mila frigoriferi solari in 25 Paesi, fornendo soluzioni di raffreddamento sostenibile a cliniche, venditori alimentari e pescatori. Le più recenti innovazioni includono PowerFoot, un pedale per convertire frigoriferi Ac in sistemi solari, e una tecnologia Paygo per pagamenti flessibili. Nel 2025 l’azienda ha lanciato KoolBuy, una piattaforma ‘buy now, pay later’ attiva in oltre 200 punti vendita in Nigeria, con l’obiettivo di arrivare a 500 entro fine anno. Koolboks ha inoltre raccolto 11 milioni di dollari in un round Series A per espandere le attività e aprire il primo stabilimento di assemblaggio nel Paese.
Prosegue anche l’espansione di ColdHubs, che gestisce celle frigorifere solari pay-per-use nei mercati agricoli nigeriani. Il servizio ha già salvato oltre 14mila tonnellate di cibo dallo spreco e supportato più di 20mila tonnellate di prodotti in transito, con una forte presenza di donne commercianti tra gli utenti. L’azienda partecipa inoltre allo sviluppo degli Smart Cool Markets, un marketplace digitale che connette agricoltori e acquirenti.
In Africa orientale e centrale, DGrid Energy sta installando moduli ‘Solar Cool Cubes-as-a-Service’ in Tanzania, Zambia, RDC e Ghana, servendo circa 8mila agricoltori e 500 lavoratori. I sistemi registrano un tasso di utilizzo del 96% e una riduzione dei costi elettrici del 33%, integrando strumenti digitali per il monitoraggio in tempo reale e lo sviluppo di crediti di carbonio per il cooling pulito.
In Ghana, AkoFresh opera unità di cold storage solare in cinque comunità e ha lanciato nel 2025 un servizio pay-per-use di tricicli refrigerati. La piattaforma digitale dell’azienda collega agricoltori, stoccaggio e mercato, contribuendo a ridurre le perdite e aumentare i redditi. Finora sono stati formati oltre 3mila agricoltori ed evitate circa 500 tonnellate di CO₂. Sono previste espansioni in Uganda e Nigeria.
Infine, in Sudafrica, Energy Partners ha applicato il modello CaaS su scala industriale, finanziando e gestendo un impianto di refrigerazione ad ammoniaca per l’esportatore di avocado Letaba Pakkers. Il progetto ha ridotto i consumi energetici del 20%, abbattuto le emissioni di oltre 4.200 tonnellate di CO₂ e azzerato i costi iniziali per il cliente.


