Il mercato globale delle torri di raffreddamento per data center è destinato a crescere da 3,47 miliardi di dollari nel 2024 a 6,78 miliardi entro il 2031, con un Cagr del 10,9%, secondo un report di Valuates Reports, ripreso da Refindustry. La crescita è trainata dall’espansione dei data center a supporto di cloud computing, storage aziendale ed edge computing, che richiedono sistemi di gestione termica affidabili e continui. Le torri di raffreddamento svolgono un ruolo chiave nel supporto di chiller e condensatori, garantendo stabilità operativa e integrità degli impianti.
Le torri aperte favoriscono la dissipazione diretta del calore grazie all’interazione aria-acqua, mentre le torri chiuse sono preferite nei contesti che richiedono maggiore protezione da contaminazioni e prestazioni termiche stabili. Anche l’adozione dei sistemi di raffreddamento a immersione sta influenzando il mercato: sebbene i server vengano immersi in fluidi dielettrici, le torri restano fondamentali per la dissipazione del calore secondario. Affidabilità operativa, efficienza energetica, scalabilità modulare e adattabilità climatica sono tra i principali driver di adozione.
Il report cita tra i principali produttori SPX Cooling Technologies, EVAPCO, Hamon, Kelvion, ENEXIO, EBARA e Kobelco Eco-Solutions.
Il Nord America guida la domanda grazie ai data center hyperscale, mentre Asia-Pacifico e Medio Oriente mostrano una crescita sostenuta, quest’ultimo spinto da esigenze di raffreddamento in condizioni climatiche estreme.


