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Regno Unito: dalla Manovra 2025 un quadro complesso per la cold chain

La Uk Autumn Budget 2025 presenta un mix di misure che avrà impatti significativi sulla cold chain britannica, tra costi operativi crescenti e agevolazioni fiscali limitate, si legge su Refindustry.

Il governo ha introdotto un’agevolazione del 40% per il primo anno sugli asset noleggiati, ma ha escluso la possibilità di estendere il full expensing ai beni in leasing, come richiesto dal settore.

Dal 2026 arriverà inoltre una nuova aliquota maggiorata della business rate per immobili oltre 500mila sterline di valore: molti magazzini frigoriferi rientrano in questa fascia e dovranno sostenere aumenti pari a 2,8 pence, con un impatto complessivo stimato tra 10 e 20 milioni di sterline annui.

Il congelamento della fuel duty durerà fino ad agosto 2026, per poi risalire gradualmente fino a marzo 2027, con un costo previsto di 135,7 milioni di sterline per il settore.

Anche i costi del lavoro aumenteranno: NLW a 12,62 sterline/h dal 2026 e possibile crescita oltre 13 sterline entro il 2027; contributi NI invariati al 15%; nuovi limiti alle contribuzioni pensionistiche esentasse.

Secondo la Cold Chain Federation, il settore rischia ricadute su inflazione food e pharma. “Tassare la cold chain anziché sostenerla avrà conseguenze dirette su prezzi e servizi essenziali”, afferma il Ceo Phil Pluck.

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