Il mercato globale dell’aria condizionata registrerà una crescita del 3,7% nel 2025, secondo le ultime analisi Bsria, riprese da Refindustry. L’aumento è legato all’impatto del clima estremo, ai cicli edilizi variabili e alla crescente domanda proveniente dai data center. Tuttavia, la performance resta eterogenea a livello regionale, condizionata da incertezze economiche e normative.
“Le prospettive globali rimangono positive, ma il 2025 è stato un anno molto disomogeneo”, ha commentato Lisa Wiltshire, Business Manager di Bsria. Tre i macro-trend individuati:
- Crescita della domanda di raffrescamento nei data center.
- Transizione verso refrigeranti a basso GWP e standard di efficienza più elevati.
- Aumento della competizione internazionale, guidata dai produttori cinesi.
In particolare, il Medio Oriente vede una forte espansione negli Emirati Arabi Uniti grazie a mega-progetti e temperature elevate; +15% per i chiller a vite, +14% per gli scroll e +9% per i centrifughi. Il Giappone vanta vendite record spinte dalle ondate di caldo e dalla sostituzione negli impianti residenziali. Mentre in Brasile e in Africa l’incremento è legato alle temperature estreme. L’India vede un rallentamento dopo un 2024 eccezionale, ma i fondamentali rimangono solidi: il 90% dei monosplit è acquistato da nuovi utenti, il 60% usa tecnologia inverter.
L’Europa è caratterizzata da performance divergenti: la Germania vede una crescita del 20% negli split, grazie alla domanda residenziale e agli incentivi, mentre la Spagna un incremento del 14% nei chiller, sostenuto da turismo, sanità e data center.
Il mercato globale dei chiller raggiungerà 11,6 miliardi di dollari nel 2025 (+4,3%), trainato soprattutto dai data center in Giappone, Uae e Stati Uniti (Texas e North Virginia).
In Cina, dopo un buon avvio d’anno, la domanda è calata a causa della crisi immobiliare: VRF e chiller sono attesi in calo oltre il 5%. Tuttavia, i produttori cinesi continuano a espandersi all’estero, ridefinendo il mercato con prezzi competitivi e localizzazioni produttive. In Brasile, ad esempio, il prezzo degli split è sceso fino al 20%.
Bsria conferma che urbanizzazione, infrastrutture digitali e tecnologie sostenibili continueranno a sostenere la crescita globale del settore.


