Alla COP30 di Belém, in Brasile, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep) ha presentato il rapporto ‘Global Cooling Watch 2025’, lanciando l’allarme sul rapido aumento della domanda mondiale di raffreddamento. Secondo le proiezioni, senza interventi le emissioni di gas serra legate al raffreddamento potrebbero raggiungere 7,2 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalente entro il 2050, quasi il doppio rispetto al 2022. L’incremento sarebbe spinto dall’aumento delle temperature, dalla crescita demografica e dall’adozione di tecnologie di raffreddamento inefficienti, fa sapere Refindustry.
Per contrastare questa tendenza, Unep propone un ‘Percorso di Raffreddamento Sostenibile’ basato su efficienza energetica, tecnologie a basso consumo e una rapida eliminazione dei refrigeranti HFC. Con queste misure le emissioni potrebbero scendere a 2,6 miliardi di tonnellate nel 2050 e, con la decarbonizzazione del settore elettrico, fino a 0,2 miliardi, pari al 97% in meno rispetto allo scenario attuale. Il rapporto, ricorda Refindustry, sostiene il ‘Global Cooling Pledge’, un impegno sostenuto da 72 paesi ad ottobre 2025. L’impegno mira a ridurre le emissioni legate al raffreddamento di almeno il 68% entro il 2050 rispetto ai livelli del 2022.


