L’Unione Europea procede spedita verso l’eliminazione delle caldaie a combustibili fossili entro il 2040, secondo i nuovi aggiornamenti pubblicati a novembre 2025 dalla European Heat Pump Association (Ehpa) e ripreso da Refindustry.
Dal gennaio 2025, gli Stati membri non possono più sovvenzionare la vendita di caldaie alimentate esclusivamente da combustibili fossili. Parallelamente, Bruxelles sta rafforzando i regolamenti sull’eco-design, che porteranno progressivamente all’uscita dal mercato dei modelli meno efficienti.
A livello nazionale si moltiplicano i divieti: l’Austria ha esteso il bando dal gas a tutte le caldaie fossili; l’Irlanda ha ampliato le restrizioni agli edifici residenziali e alle nuove costruzioni; il Regno Unito (extra Ue) prevede il divieto per tutte le nuove abitazioni a partire dal 2026.
La nuova mappa Ehpa evidenzia la varietà degli approcci, distinguendo tra gas e gasolio e tra nuove costruzioni o edifici esistenti. Nel frattempo, le pompe di calore hanno rappresentato circa il 28% delle vendite di sistemi di riscaldamento in Europa nell’ultimo anno, confermando il loro ruolo centrale nella decarbonizzazione.


