L’International Institute of Refrigeration (Iir) ha svolto un ruolo chiave nel meeting conclusivo del progetto europeo SophiA, tenutosi il 17 e 18 settembre 2025 a Karlsruhe (Germania), in collaborazione con l’Hochschule Karlsruhe (Hka). L’incontro ha riunito partner di progetto, decisori politici e stakeholder per fare il punto sui risultati e sulle prospettive future della refrigerazione sostenibile nel continente africano.
L’evento è stato preceduto da un programma formativo ‘Training the Trainers’, con oltre 30 partecipanti provenienti da Burkina Faso, Camerun, Malawi e Uganda, rappresentanti di organizzazioni partner come RAACH Solar, U-3ARC e 2iE. I delegati hanno condiviso i progressi nella progressiva eliminazione del R22 e sottolineato l’importanza dei refrigeranti naturali nella transizione verso sistemi di raffreddamento sostenibili.
La ricercatrice Monique Baha (Iir) ha presentato un policy brief destinato ai decisori africani, illustrando vantaggi e criticità dell’adozione di refrigeranti naturali, tra cui la scarsa disponibilità di apparecchiature e i dazi d’importazione elevati. Baha ha anche affrontato il tema della parità di genere nel settore HVAC&R, introducendo il database ‘Women in Cooling’, che raccoglie dati e testimonianze di professioniste del settore a livello globale.
Francisca Rodrigues, project assistant dell’Iir, ha illustrato le possibilità di finanziamento post-Ue per SophiA attraverso crediti di carbonio, basandosi su un’analisi del ciclo di vita del progetto.
Una sessione dedicata, moderata da Halima Thraya, presidente del gruppo di lavoro Iir sulla catena del freddo nei Paesi caldi, ha presentato esperienze e risultati dei siti dimostrativi ospedalieri.
Il meeting si è concluso con visite tecniche presso la BITZER Headquarters e la SCHAUFLER Academy, dove i partecipanti hanno potuto approfondire tecnologie, efficienza energetica e pratiche di sicurezza nella refrigerazione.


